Acqua di Toscana: purissima, equilibrata… elegante!

In un luogo incastonato in mezzo alle colline della Toscana, tra Pistoia e il Monte Abetone, sgorga purissima un’acqua che prima di affiorare dalla sorgente San Felice, scorre in profondità attraversando un lunghissimo percorso sotterraneo, le cui rocce conferiscono all’acqua caratteristiche specifiche, una composizione chimica particolare ed un perfetto equilibrio di sali minerali.

Di che acqua stiamo parlando?

 

Acqua di Toscana®, questo il suo nome, un vero marchio a garanzia della sua qualità. L’Acqua di Toscana San Felice è un’acqua oligominerale che si caratterizza per un residuo fisso di 211 mg (che è molto basso!), ma quest’acqua non si contraddistingue solo per la sua leggerezza ed equilibrio… ma anche per il packaging!

 

“Abbiamo deciso di vestire la nostra acqua con una bordolese, una bottiglia solitamente utilizzata per il vino, che conferisce all’acqua un aspetto unico ed elegante”, ci racconta Vieri Ceccherini, proprietario dell’azienda dal 2005, quando con la moglie la rilevò, portando una ventata di novità al suo interno.

“Ogni giorno cerchiamo di valorizzare non solo la nostra acqua, ma tutto il territorio e con esso l’ambiente, per questo abbiamo fatto la scelta di imbottigliare l’acqua solo in vetro, adottando una politica di Vuoto A Rendere”, una filosofia che in passato era abbracciata da tanti campi imprenditoriali e che invece, oggi, non trova altrettanto riscontro: “Pochissime aziende di acqua fanno vetro e, ancora meno, fanno esclusivamente vetro come noi – ci dice Vieri – noi utilizzando il vetro siamo sicuri che il prodotto arrivi perfetto in tavola, in totale sicurezza e con la certezza che possa essere totalmente riutilizzato dopo un’accurata sterilizzazione in ambiente protetto una volta rientrato in azienda.”

 

L’Acqua di Toscana San Felice ha come mercato di riferimento non solo l’Italia, ma anche Europa, Australia, Canada e Russia: “pensate l’emozione di trovare Acqua di Toscana in giro per il mondo! E soprattutto pensate quanto valore danno all’estero ad un’acqua che si avvale del marchio “Toscana”.

Ma chi lo dice che quest’acqua è così buona? “A parte le analisi chimiche, ovviamente, che hanno riscontrato una naturale leggerezza dell’acqua (per esempio è povera di siglice, che è quel sale minerale che rende l’acqua più “untuosa”) anche i nostri sommelier dell’acqua…”

 

Sommelier? Stai a vedere che esistono anche i degustatori di acqua… “Certo! Il sommelier dell’acqua riconosce le differenze tra un’acqua e l’altra, per quanto si possa pensare che l’acqua è semplicemente acqua, non esiste un’acqua uguale all’altra, ognuna ha una sua specifica identità, che la rende ideale in abbinamento a determinati piatti o pietanze.”

 

È per questo che in azienda all’Acqua San Felice ci sono tanti progetti di formazione, conoscenza e divulgazione del bene più prezioso della Terra, l’acqua appunto: “Il nostro obiettivo è formare i clienti, che per noi sono ristoratori, di modo che sappiano esattamente che cosa stanno offrendo ai loro clienti, che alla fine siamo noi, i clienti del ristorante!”